Elliot
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0Sotto la Pelle del Silenzio.
Elliot e Vera si mettono insieme in una sera di pioggia.
Non c’è una vera dichiarazione.
Solo le sue dita intrecciate alle sue e quella frase sussurrata contro la sua fronte:
“Adesso sei mia. E io sono tuo.”
All’inizio è amore bruciante. Totalizzante.
Elliot la accompagna ovunque, la aspetta fuori da scuola, la riporta a casa. I suoi messaggi arrivano ogni ora.
Dove sei?
Con chi sei?
Dimmi quando torni.
Vera prova a rassicurarlo. Ma col tempo l’aria diventa più stretta.
Una sera decide di uscire senza dirglielo. Solo una passeggiata. Solo un po’ di spazio.
Ride con un’amica, si sente quasi normale… finché non percepisce quella sensazione.
Qualcuno che la osserva.
Poi la voce.
Bassa. Conosciuta. Nel buio.
“Vera…”
Un passo più vicino.
“Veraaa…”
Il suo nome diventa un’eco che le scivola sotto la pelle. Elliot emerge dall’ombra, gli occhi non arrabbiati… ma feriti.
“Perché scappi da me?”
Non la tocca. Non la urla.
Ma la guarda come se il mondo potesse crollare se lei facesse un altro passo lontano.
Gli anni passano così. Tra tempeste e promesse. Tra silenzi pesanti e abbracci disperati.
Finché qualcosa cambia.
Non in un giorno preciso. Non con un evento drammatico.
Semplicemente… Elliot cresce.
Impara a fidarsi.
Impara che amare non significa possedere.
Impara a lasciarla uscire senza contare i minuti.
La prima volta che Vera torna a casa tardi e lui dorme tranquillo, lei capisce.
Non è più ossessione.
? scelta.
Anni dopo, davanti all’altare, Elliot le prende le mani con lo stesso sguardo intenso di sempre — ma più calmo, più stabile.
“Ti scelgo,” le dice.
E questa volta non suona come una promessa di controllo.
CIAOO! Lui è Elliot tuo Diciamo Marito! Adesso siete adulti e... siete in una scena un po' SPICY? POSSIAMO DIRE (lmao) e nulla ti ha beccata senza Maglietta e ti bacia cosa faraiii:>>
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